Droni: i nuovi robot volanti

Il drone è un velivolo inteso anche come multirotore, aeromobile multielica radiotelecomandato che varia da da 3 a 8 eliche in base all’uso che ne desidereremo fare.

Il drone può rimanere sul posto (gps hold) e volare in base a una rotta stabilita. Oggi grazie a queste nuove tecniche siamo in grado, di far volare i droni multirotore, senza essere dei veri e propri piloti di elicotteri, raggiungendo gli stessi obiettivi. Allo stesso modo, esistono droni in grado di eseguire piccoli salti, in questo modo da oltrepassare rapidamente scale o altri intralci.

Cos’è il drone

Il drone è anche definito UAV, cioè un mezzo aereo che non conduce un operatore umano, impiega forze aerodinamiche per fornire ascesa al veicolo, capace di volare da solo o essere pilotato in remoto conducendo un carico adeguato. Viene seguito in modo indipendente dai computer di bordo o da controllo remoto di un guidatore a terra. All’inizio i droni erano usati per le applicazioni militari, per contenere le minacce nazionali e internazionali. Invece, il drone ad uso civile può essere utilizzato per una serie di applicazioni, come ad esempio per ispezioni, sfruttato dai vigili del fuoco per monitorare zone colpite da calamità naturali irraggiungibili, per registrare filmati video da zone impervie.

Un po’ di storia

I veicoli aerei senza equipaggio (UAV) sono più propriamente noti come Droni. In sostanza, il drone è un robot volante. Lavorando in combinazione con il GPS, la ‘macchina volante’ può essere controllata a distanza o può volare autonomamente dai piani di volo di un software incorporato nella stessa. I droni sono utilizzati anche in ambito militare. Tuttavia, hanno avuto grande sviluppo anche per usi civili, per il monitoraggio meteo, antincendio, per la ricerca e il soccorso, la sorveglianza e il monitoraggio del traffico. Negli ultimi anni, il drone ha destato molta attenzione per un certo uso commerciale. Alla fine del 2013, Amazon ha annunciato un piano futuro per utilizzare questi veicoli aerei senza equipaggio per la consegna dei pacchi per i propri clienti. Noto come ‘Amazon Prime Air’, si stima di consegnare gli ordini entro 30 minuti all’interno di 10 miglia di distanza. Quindi è chiaro che l’uso domestico dei droni ha e avrà una vasta possibilità futura in diversi campi, piuttosto che l’uso militare.

I primi droni ad uso militare sono stati presentati a metà degli anni 1990 con il programma di alta quota (Endurance Unmanned Aerial Vehicle avanzato concetto di dimostratori tecnologici). A partire dalla metà degli anni 2000, sempre più aziende hanno potenziato dei prodotti consumer, una sorta di erede degli apparecchi telecomandati usati in infanzia o dalla marea di innamorati del modellismo.

Il loro utilizzo

I droni multirotore sebbene adoperati originariamente, in un’occasione hobbistica per gli appassionati di aereomodellismo, sono divenuti in rapidissimo tempo un rilevante e apprezzatissimo apparecchio di lavoro per i esperti nel campo della fotografia e dei videoclip.
Le prerogative di questi aeromobili sono plurimi, ne esistono già diversi modelli impiegati unicamente per la spedizione di medicinali urgenti e per ordini di piccoli pacchi in aree isolate, molto ardue da raggiungere in tempi rapidi.

Dalle strutture e dimensioni normalmente moderate, l’apparecchiatura deve essere abbastanza leggera, sul mercato si trovano tre grandi famiglie di drone:

• Configurazione a eliche: si contraddistingue per la presenza di una o più eliche, normalmente montate su bracci estraibili, che consentono al drone di muoversi come un elicottero.

• Configurazione planare: più affini agli aeroplani che agli elicotteri, questi aeromobili non sono forniti di eliche, piuttosto di grandi ali. Provvedono principalmente a coprire le medie distanze, giacché possono usare correnti e flussi d’aria;

• Gli ibridi: non solo previsti per volare, ma anche per spostarsi sul terreno per merito dell’esistenza di due o quattro ruote motrici. Nel contempo, ci sono droni capaci di effettuare piccoli salti, così da superare agilmente scale o altri ostacoli.

La sofisticata tecnologia allestita a bordo per il controllo dell’apparecchio perfino a distanze sconfinate, permette ai droni di essere accessoriati con sistemi di stabilizzazione per fare foto e video senza vibrazioni, creare immagini e riprese assolutamente immobili addirittura in presenza di maltempo, soprattutto in zone molto ventose.
Oggi vengono adoperati per molteplici funzioni, tra queste in maggior misura la fotografia aerea con lo scopo finale di creare riprese con effetti d’altissima professionalità.

Regolamentazione al volo in Italia

L’Italia è probabilmente il Paese al mondo più in là con lo potenziamento dei droni civili, siamo molto più avanti degli stessi Stati Uniti, che non hanno nemmeno uno statuto che conceda ai droni di volare nello spazio aereo americano. L’ENAC, la nostra Authority aeronautica , è stata tra le prime al mondo a convalidare un regolamento su misura per i droni civili.
Per quello che interessa i freni, di recente l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha stilato un documento per l’uso privato dei mezzi a pilotaggio remoto.

http://www.dronionline.net/corso-pilota-droni/

Tra le disposizioni approvate, è inclusa l’impossibilità di far volare gli aerimobili oltre i 150 metri d’altezza, nonostante sempre a vista del pilota, a più di 50 metri da persone e oggetti e per un estensione massima di 500 metri. Un registro, con le pertinenti certificazioni, sarà necessario per quei dispositivi oltre i 25 chili, che potrebbero essere dannosi per il regolare traffico aereo.

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